su i “terroristi”

In questo articolo mi propongo di affrontare la questione dei “terroristi”, ricorrendo a un precedente storico a noi molto vicino. L’unità d’Italia. Cosa centra il Risorgimento italiano con il terrorismo, direte voi. Punto per punto cercherò di rispondervi. Partiamo dalla pagina più emblematica delle guerre di indipendenza: la conquista del Sud. Il Sud costituiva allora il “Regno delle Due Sicilie” con capitale a Napoli. Era guidato dai Borbone, che si erano insediati nuovamente sul trono dopo la breve parentesi napoleonica. Il regno, libero e indipendente fin dal 1734, era prospero con un debito pubblico minimo, notevoli riserve auree, grandi opere civili in corso e le tasse più leggere d’Europa. Non solo. La sua flotta era seconda in Europa solo a … Leggi tutto “su i “terroristi””

Ordem e Progresso: Il capitalismo globale all’assalto del Brasile

L’articolo di questa settimana riguarda un paese meraviglioso, in cui si sono da poco svolte delle elezioni cruciali: il Brasile. In questo momento il continente sud americano è sotto attacco perché costituisce una terra ricca di risorse e un faro di socialismo nel mondo. Pur con le dovute contraddizioni pensiamo all’Argentina (preda dell’avida ferocia del FMI), al Venezuela e ai risultati delle recenti elezioni in Uruguay, Bolivia e Brasile. Non solo. Pensiamo al Mercosur, mercato comune del Sud America e, ancor più all’ unione delle nazioni sud americane (UNASUD) nata nel 2008 e che si è data questi ambiziosi obiettivi: – eliminare tutti i dazi doganali per i prodotti comuni entro il 2014; – eliminare tutti i dazi doganali per … Leggi tutto “Ordem e Progresso: Il capitalismo globale all’assalto del Brasile”

Immigrazione e globalizzazione

E’ chiaro a tutti come l’immigrazione sia sbandierata su tutti i quotidiani come un grave problema per la nostra fragile economia. Come sempre la nazione italica, plasmata a immagine e somiglianza del fanatismo calcistico, si divide in due schieramenti. La xenofobia o l’amore acritico per una società multiculturale. Così, come sempre, si celebrano riti pubblici attraverso cui alcuni partiti politici si dichiarano pionieri nella lotta ai “mori invasori”, suscitando le ire della fazione avversaria, anche questa “arruolata” da altri partiti politici, che sostiene che l’immigrazione e la conseguente società multiculturale e multietnica siano di per sé un bene. Tuttavia, la questione credo meriti di essere analizzata con più spirito critico. Innanzitutto va valutato il dato oggettivo che spesso guerre e … Leggi tutto “Immigrazione e globalizzazione”

Hollywood: Obama contro Putin

I film sono solo finzione. Ma visto che è impossibile comunicare senza un contenuto, in ognuno di essi c’è un punto di vista. Talvolta tale punto di vista può diventare un messaggio, consapevolmente o meno. Un film da poco uscito nelle sale mi ha colpito per una serie davvero stupefacente di “coincidenze”, che prese insieme concorrono a formare un messaggio inquietante, sia che fosse nelle intenzioni dell’autore o meno. Il film di cui parlo, si chiama “The Equalizer, – Il Vendicatore”. Dal principio ha attirato la mia attenzione il fatto che il protagonista, il “Buono”, sia interpretato da un Danzel Washington molto simile a Obama e che il “cattivo”, sia il mafioso russo Wladimir Pushkin, il cui nome suona molto … Leggi tutto “Hollywood: Obama contro Putin”

Nel tempo dell’alienazione globale

Inizio la mia avventura con Vox Populi armato di molta speranza e determinazione. E’ un esperienza triste e dolorosa, certamente comune a molti lettori, quella di vivere in un mondo che pare assuefatto alle menzogne di cui è nutrito. E’ doloroso sbattere contro le resistenze delle persone, che fanno di tutto pur di non uscire dalla zona di comfort delle loro esistenze, con le loro narrazioni coerenti, con la loro ricerca di identità e con la loro ricerca di tranquillità (borghese, si sarebbe detto un tempo). E’ triste constatare come la maggioranza delle persone, continui a non vedere la manipolazione e l’alienazione a cui è sottoposta, sforzandosi con tutta se stessa di diventare “massa”, di abdicare alla responsabilità e alla … Leggi tutto “Nel tempo dell’alienazione globale”

1 a 25

Se la partita fra Israeliani e Palestinesi si vincesse col numero dei morti…beh i Palestinesi starebbero stravincendo: 25 a 1. Questa è la conta, più o meno esatta. E questi giorni di raid israeliani hanno fatto circa 100 morti e 600 feriti. Quindi ci siamo, 3 ragazzi israeliani uccisi e 100 palestinesi morti sotto i bombardamenti. Siamo a 1 contro 33. Questa non è una guerra. I media che trattano l’argomento come una guerra dovrebbero vergognarsi. Qualcuno che difende Israele lo fa perché i media gli dicono che quella é una guerra. Vorrei vedere se tutti sapessero la verità come si comporterebbero. Non credo cambierebbe molto. Perché tanto i Pelestinesi son negri, e gli Israeliani alla fine ci assomigliano un … Leggi tutto “1 a 25”

La vittoria più grande

La vittoria più grande del Neoliberismo è l’accettazione dei suoi principi da parte di coloro che da esso vengono oppressi. Quando una ragazza di 20 anni che guadagna 800€ al mese, ed il suo stipendio è il secondo e ultimo di una famiglia di 5 persone, all’interno di un ufficio si schiera con il capo contro una sua pari, per tenersi stretto il suo posto di lavoro.. è perché lei accetta la sua condizione. Il valore del lavoro, inteso come diritto fondamentale, lei non lo conosce.. nessuno glielo ha mai insegnato. Perchè se lo conoscesse si schiererebbe con la sua collega contro il suo capo. Lei crede che il lavoro sia merce, che ti danno quello perché il mercato dice … Leggi tutto “La vittoria più grande”

E’ così semplice…

“…When ideology declines, the capacity of the unions to achieve results also declines. The processes of orderly collective bargaining, even when they bring results, tend to be also so complex and bureaucratic that they produce disaffection. Rank and file workers do not recognize themselves in such a bureaucratic process and they tend to drift away, which means that the more trade unions and working-class parties accept regular procedures, the weaker they become in their capacity to mobilize their followers and to put real pressure on the system….”

Essere contro l’Euro.

Essere contro l’Euro perché ha svantaggiato l’economia italiana o essere contro l’Euro perché contrario agli ideali della Costituzione? Per capirlo basta chiedersi: “Se fossi tedesco sarei contento dell’Euro?” Secondo me per una buona metà degli anti euro italiani la risposta sarebbe si. Se dall’uscita dall’Euro la spuntano i liberisti/liberali la nostra Costituzione continuerà a non essere rispettata. Quindi i nostri diritti. Questo sito é contro l’Euro perché l’Euro é espressione del Liberismo, quindi contrario ai principi, valori e ideali della Costituzione italiana del 1948.

Il debito pubblico e l’alcool.

Il debito pubblico italiano oggi si consuma più velocemente che da altre parti nei locali di Torino. A Torino ci sono 100mila universitari, da città operaia è passata a città universitaria. I vostri nonni, contadini, i vostri genitori, operai o impiegati. Voi universitari. Vi state bevendo tutto il lavoro dei vostri genitori, e i risparmi dei vostri nonni. Pronti a migrare in un altro posto dicendo che schifo l’Italia. Avete studiato per quasi vent’anni ma siete stupidi che non avete capito un cazzo di dove state. Del mondo che pensate di conoscere. Quando ti bevi un coca e rum quei soldi sono una parte del debito pubblico del ’76. Almeno che non li abbia guadagnati tu, isieme con l’affitto di … Leggi tutto “Il debito pubblico e l’alcool.”