Hollywood: Obama contro Putin

I film sono solo finzione. Ma visto che è impossibile comunicare senza un contenuto, in ognuno di essi c’è un punto di vista. Talvolta tale punto di vista può diventare un messaggio, consapevolmente o meno. Un film da poco uscito nelle sale mi ha colpito per una serie davvero stupefacente di “coincidenze”, che prese insieme concorrono a formare un messaggio inquietante, sia che fosse nelle intenzioni dell’autore o meno. Il film di cui parlo, si chiama “The Equalizer, – Il Vendicatore”. Dal principio ha attirato la mia attenzione il fatto che il protagonista, il “Buono”, sia interpretato da un Danzel Washington molto simile a Obama e che il “cattivo”, sia il mafioso russo Wladimir Pushkin, il cui nome suona molto … Leggi tutto “Hollywood: Obama contro Putin”

Nel tempo dell’alienazione globale

Inizio la mia avventura con Vox Populi armato di molta speranza e determinazione. E’ un esperienza triste e dolorosa, certamente comune a molti lettori, quella di vivere in un mondo che pare assuefatto alle menzogne di cui è nutrito. E’ doloroso sbattere contro le resistenze delle persone, che fanno di tutto pur di non uscire dalla zona di comfort delle loro esistenze, con le loro narrazioni coerenti, con la loro ricerca di identità e con la loro ricerca di tranquillità (borghese, si sarebbe detto un tempo). E’ triste constatare come la maggioranza delle persone, continui a non vedere la manipolazione e l’alienazione a cui è sottoposta, sforzandosi con tutta se stessa di diventare “massa”, di abdicare alla responsabilità e alla … Leggi tutto “Nel tempo dell’alienazione globale”

1 a 25

Se la partita fra Israeliani e Palestinesi si vincesse col numero dei morti…beh i Palestinesi starebbero stravincendo: 25 a 1. Questa è la conta, più o meno esatta. E questi giorni di raid israeliani hanno fatto circa 100 morti e 600 feriti. Quindi ci siamo, 3 ragazzi israeliani uccisi e 100 palestinesi morti sotto i bombardamenti. Siamo a 1 contro 33. Questa non è una guerra. I media che trattano l’argomento come una guerra dovrebbero vergognarsi. Qualcuno che difende Israele lo fa perché i media gli dicono che quella é una guerra. Vorrei vedere se tutti sapessero la verità come si comporterebbero. Non credo cambierebbe molto. Perché tanto i Pelestinesi son negri, e gli Israeliani alla fine ci assomigliano un … Leggi tutto “1 a 25”

La vittoria più grande

La vittoria più grande del Neoliberismo è l’accettazione dei suoi principi da parte di coloro che da esso vengono oppressi. Quando una ragazza di 20 anni che guadagna 800€ al mese, ed il suo stipendio è il secondo e ultimo di una famiglia di 5 persone, all’interno di un ufficio si schiera con il capo contro una sua pari, per tenersi stretto il suo posto di lavoro.. è perché lei accetta la sua condizione. Il valore del lavoro, inteso come diritto fondamentale, lei non lo conosce.. nessuno glielo ha mai insegnato. Perchè se lo conoscesse si schiererebbe con la sua collega contro il suo capo. Lei crede che il lavoro sia merce, che ti danno quello perché il mercato dice … Leggi tutto “La vittoria più grande”

E’ così semplice…

“…When ideology declines, the capacity of the unions to achieve results also declines. The processes of orderly collective bargaining, even when they bring results, tend to be also so complex and bureaucratic that they produce disaffection. Rank and file workers do not recognize themselves in such a bureaucratic process and they tend to drift away, which means that the more trade unions and working-class parties accept regular procedures, the weaker they become in their capacity to mobilize their followers and to put real pressure on the system….”

Essere contro l’Euro.

Essere contro l’Euro perché ha svantaggiato l’economia italiana o essere contro l’Euro perché contrario agli ideali della Costituzione? Per capirlo basta chiedersi: “Se fossi tedesco sarei contento dell’Euro?” Secondo me per una buona metà degli anti euro italiani la risposta sarebbe si. Se dall’uscita dall’Euro la spuntano i liberisti/liberali la nostra Costituzione continuerà a non essere rispettata. Quindi i nostri diritti. Questo sito é contro l’Euro perché l’Euro é espressione del Liberismo, quindi contrario ai principi, valori e ideali della Costituzione italiana del 1948.

Il debito pubblico e l’alcool.

Il debito pubblico italiano oggi si consuma più velocemente che da altre parti nei locali di Torino. A Torino ci sono 100mila universitari, da città operaia è passata a città universitaria. I vostri nonni, contadini, i vostri genitori, operai o impiegati. Voi universitari. Vi state bevendo tutto il lavoro dei vostri genitori, e i risparmi dei vostri nonni. Pronti a migrare in un altro posto dicendo che schifo l’Italia. Avete studiato per quasi vent’anni ma siete stupidi che non avete capito un cazzo di dove state. Del mondo che pensate di conoscere. Quando ti bevi un coca e rum quei soldi sono una parte del debito pubblico del ’76. Almeno che non li abbia guadagnati tu, isieme con l’affitto di … Leggi tutto “Il debito pubblico e l’alcool.”

La durezza del vivere

“…Nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità…” Tommaso Padoa-Schioppa Il Liberismo Darwinista. Cioè la teoria evoluzionistica di Darwin mixata con l’ideologia del libero mercato. Darwin diceva che in natura sopravvive il più adatto, chi si adatta meglio con l’ambiente cirostante. Il Liberismo dice che in economia se si lasciano le persone libere di … Leggi tutto “La durezza del vivere”

In occasione del Natale.

Questa domenica è caduta un giorno interessante: il 21 dicembre. Il solstizio d’inverno rappresenta l’inizio dell’inverno. E’ il giorno più corto dell’anno e il sole sorge nel punto più basso dell’orizzonte. In passato questo periodo era legato alla morte della natura, tuttavia era un momento fondamentale dell’anno. Infatti dopo tre giorni di “stasi”, il 24 dicembre il sole comincia ad “alzarsi sull’orizzonte: le giornate cominciano ad allungarsi. Avviene quindi la nascita di Dio in quanto la luce comincia a vincere sulle tenebre. La “setta” cristiana che aveva conquistato il cuore dell’Impero, si appropriò di questa antichissima festa per dimostrare una certa continuità con gli antichi culti. Fece lo stesso col momento speculare dell’anno. Tre giorni dopo il solstizio d’estate, il … Leggi tutto “In occasione del Natale.”