Il volano del liberismo

Il volano è un organo meccanico atto a limitare gli eccessi di energia meccanica motrice sul lavoro meccanico totale (o di quest’ultimo sull’energia motrice) in macchine a regime periodico. In definitiva, ciò si riduce a mantenere più uniforme la velocità angolare dell’albero motore.

Questa è la definizione di “volano” data da Wikipedia.it

A coloro i quali non fosse ancora chiaro perchè ci sono Di Maio e Salvini invece che Cottarelli, basta sostituire la parola “volano” con la parola “governo giallo-verde”, “eccessi di energia meccanica motrice” con “tensione sociale”, “macchine a regime periodico” con “capitalismo” e a “mantenere la velocità angolare dell’albero motore” con “mantenimento dello status quo” (o “normalizzazione”)

Era chiaro già dalle dichiarazioni di Di Maio appena uscito dal colloquio con Mattarella che sancì la costruzione del nuovo governo: “Questo governo starà nell’Euro, nell’Europa e nella Nato”. Le condizioni che l’elite neoliberista atlantista ha imposto.

Perchè accettare che si formasse un governo con Salvini piuttosto che spingere per un governo tecnico con Cottarelli? Con la potenza mediatica di cui dispongono l’avrebbero imposto senza troppe difficoltà.

Ma nel ragionamento del business man, c’è il breve, medio e lungo periodo. Il capitalista punta a prepetuare ed espandere illimitatamente il proprio potere, e questo presuppone che ogni scelta nel breve periodo, venga fatta in ottica di lungo periodo.

Nel breve periodo Cottarelli avrebbe continuato la macelleria sociale che il Washington Consensus impone ai paesi colonia, ma asarebbe stato rischioso. Le forze anti-liberiste in Italia si stavano consolidando e facendosi sempre più forti. Queste forze, che ancora non si erano costituite in partiti, non rappresentavano istanze democratiche, ma stavano spostando l’opinione pubblica verso posizioni antiliberiste-antiglobaliste, con un grande lavoro intellettuale.

Queste forze erano Alberto Bagnai, Luciano Barra-Caracciolo, Polo Borghi, Antonio Rinaldi e molti altri.

Un governo Cottarelli avrebbe dato a queste forze ulteriore motivo di critica, e avrebbero trovato consenso popolare sempre più ampio. Se poi si fossero coalizzate…

Un governo giallo-verde invece li avrebbe inglobati e sterilizzati. Avrebbe disgregato dall’interno l’unica forza (intellettuale) antisistema.

Un governo giallo-verde avrebbe usato i massmedia come mezzo per la loro propaganda fine al mantenimento del consenso, e le istituzioni come mezzo fine al mantenimento degli interessi del capitale internazionale.

Il capitale internazionale ha fatto un patto con Trump (il volano USA), Trump ha fatto un patto con Salvini-DiMaio: io vi faccio stare li, voi non minate gli interessi di quelli che mi ricattano sennò fanno fuori pure me, e in cambio rompete un po’ le balle alle Germania, che sta alzando un po’ troppo la testa. Ma non troppo..l’Europa ci serve…

Ho intervistato Luciano Barra Caracciolo e Antonio Rinaldi per il nostro documentario Lasciateci Fare. Il primo è uno dei più grandi intellettuali italiani e internazionali, antiliberista nel midollo; il secondo è un economista che in un dibattito pubblico demolirebbe 10 falchi liberisti contemporaneamente.

Non so che cazzo ci facciano li.

Non mi capacito di come si siano fatti prendere per il culo.

L’idea di avere potere, quando non ce l’hai, ti annebbia la testa.

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