La mafia uccide solo all’Ikea

La mafia uccide solo all'Ikea

Falcone e Borsellino non sono eroi, hanno fatto solo il loro dovere. I capi mafia che hanno ordinato la strage non sono degli spietati criminali, hanno fatto solo il loro dovere. I dirigenti dell’Ikea che a Catania, come in tutte le sedi italiane, hanno disdetto unilateralmente il contratto integrativo aziendale, non sono dei capitalisti sfruttatori, hanno fatto solo il loro dovere. Il 73% dei circa 6200 lavoratori dell’Ikea che hanno scioperato e fatto manifestazioni per 4 mesi in reazione a quella decisione, e che dopo tutti gli sforzi fatti hanno accettato l’accordo preso fra l’azienda e i sindacati che lasciava inalterati i principali termini del nuovo contratto, loro non hanno fatto il loro dovere.

Alla televisione c’è Pif, uno dei principali influencer italiani. La sua serie tv fornisce una visione, lascia in chi la vede l’immagine di un cattivo, la mafia. La mafia è un cattivo, lo è stato soprattutto negli anni ’70-’80, quando è ambientata la serie. La mafia oggi continua a essere un cattivo, ma un cattivo di serie B, o C. Il cattivo oggi, quello di serie A, è quello che fa vedere a tutti la serie di Pif.

La mafia ti ricattava chiedendoti il pizzo in cambio di protezione e con la minaccia di bruciarti l’attività, o la casa. L’Ikea ti ricatta abbassandoti il salario e aumentandoti le ore di lavoro in cambio di niente, con la minaccia che se non accetti c’è già una lunga fila di gente come te davanti ai cancelli disposta a prendere il tuo posto.

Se Pif facesse una serie contro l’Ikea, la proietterebbe in qualche piccola sala di qualche cittadina di povincia, in un evento organizzato da qualche piccola associazione culturale. Non sulla TV nazionale.

Quando provi a dire che il potere dominante in Sicilia è il Capitale Internazionale, e che la Mafia ormai è un potere secondario che rappresenta per il potere dominante un’imperfezione di mercato da eliminare, e che i vari Pif, le varie associazioni, e i vari canali che fanno informazione e cultura antimafia stanno in realtà, a loro insaputa, facendo solo il lavoro sporco per spazzare via dal campo le imperfezioni e lasciare che il nuovo Dio possa governare sull’Isola…la gente in quel momento sta già pensando a qualcosa da dire per farti smettere il discorso.

D’altronde chi sei tu? E chi è Pif?

Nel 2012 ho fatto una troupe per un programma di un qualche canale della Rai che non mi ricordo, ma mi ricordo su cosa verteva il servizio, era un qualcosa legato alla mafia nel nord Italia, siamo andati nella sede di Libera, di Torino, la principale. La tipa che abbiamo intervistato, che mi sembrava un pezzo medio-grosso, di cui non ricordo il nome, disse una frase che non dimenticherò mai. Disse: “…proprio come ha detto Mario Monti qualche giorno fa, dopo un incontro ufficiale in Arabia Saudita, dove riportava che ciò che frena i loro investimenti in Italia sono la corruzione e la mafia.”. Rimasi stordito, in cuffia. Mi accorsi, dolorosamente, di come le poche persone rimaste con valori sociali per cui dedicano la loro vita, siano totalmente fuorviate dall’informazione di parte, manipolatoria, ordita dal potere dominante. Mirata a far convogliare i loro sforzi nella lotta a un potere ormai subordinato. Un potere che oggi sta venendo sconfitto perchè è contrastante con l’ideologia che le elites vogliono infonderci. Un Potere che oggi rappresenta una minaccia più grande per il Mercato che per la gente. O più semplicemente, un potere minore su cui poter scatenare indignizione per distrarre dai veri nemici che minacciano il popolo italiano, e i popoli in generale. Quelli che hanno il potere di decidere se la serie tv di Pif diventi popolare o no.

Se poi dici che lo sviluppo della Mafia in Sicilia è stato causato dall’Unità d’Italia. E che l’unità d’Italia è stata causata dal Liberismo. Allora sei solo uno che ha bevuto troppo questa sera.

Menomale che c’è Pif. E la cultura della visibilità massmediatica.

E il Sangiovese Superiore da 13%.

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