70 ANNI DOPO, UN GRANDE NO

Il 2 Giugno 2016, non è semplice ricorrenza. La riforma costituzionale appena approvata dal parlamento, assieme alle legge elettoriale “Italicum”, hanno di fatto cambiato la forma di Stato vigente da quel referendum di 70 anni fa.

Ci ritroviamo in un regime mediatico e governo – centrico, alunno disciplinato dell’Unione Europea: che prima o poi ci manderà la troika.

E’ giusto esser chiari: pensiamo che Renzi governi l’Italia? Questo lo dicono i telegiornali.

Draghi ha in mano il “pilota automatico“, appena sarà il momento premerà il bottone “spread”. E torneremo al 2011, magari con un governo appena eletto, legittimato a prendere misure di austerità ancora peggiori, che poi giustificheranno il “salvataggio” dell’Italia.

Guardiamoci intorno: “siamo Europa”. Cosa è successo ai nostri vicini?

Ecco perchè il prossimo ottobre sarà fondamentale urlare NO, un grande NO.

70 Anni dopo, il popolo italiano sceglierà ancora la Costituzione. L’unica alternativa.

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Stanno arrivando mesi decisivi per il nostro futuro.

Confidando nella saggezza del popolo inglese in vista del referendum sulla Ue, torniamo a noi: sarà un autunno molto caldo.

A tal proposito, segnaliamo questo libricino, importantissimo per capire la posta in gioco (anche se non troppo attento all’ambito Ue, da cui deriva ogni “riforma” che conta) edito e recensito qui da Edizionigruppoabele.it :

Io dico NO

È tempo di referendum. Anche sulle modifiche costituzionali imposte dal Governo Renzi e sul nuovo sistema elettorale. L’esito inciderà profondamente sulle regole della democrazia e sulla vita quotidiana dei cittadini.
«Dire No» è un esercizio di sovranità consapevole, un gesto di resistenza contro l’autoritarismo, la prevaricazione, l’attacco ai diritti di tutti. È una scelta per una società migliore.
I quattro autori, esponenti della società civile analizzano quali sono, fuori dagli slogan del governo, le vere implicazioni della riforma e quali sarebbero le conseguenze, nel lungo e nel breve periodo, sulla vita politica e sociale del Paese.

I contributi:
Un progetto contro la democrazia di Alessandra Algostino (docente di Diritto costituzionale presso l’Università di Torino).
Falsi e verità su Italicum e Costituzione di Livio Pepino (già magistrato, presidente del Controsservatorio Val Susa).
Ladri di sovranità di Tomaso Montanari(docente di Storia dell’arte presso l’Università Federico II di Napoli).
Dal “no” a un impegno collettivo di Luigi Ciotti (presidente del Gruppo Abele e di Libera).

 

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