MARTIN SCHULZ: UN LAUREATO GLOBAL CAUSA

L’Università per Stranieri di Siena ha conferito al Presidente del Parlamento europeo, la Laurea honoris causa in Scienze linguistiche e comunicazione interculturale.

Non è vero che i personaggi pubblici che contano, non siano mai chiari e diretti: in verità, lo sono sempre.

Aldilà della retorica, che caratterizza il 99% dell’immaginario profuso ai popoli ed amplificato dalla maggior parte dei media, vogliamo evidenziare alcuni brevi passaggi del discorso di Martin Schulz, a cui forse non è stato dato il dovuto risalto.

Sta al lettore decodificare il linguaggio politico e quindi il significato di parole non certo leggere, non certo eccezionali, ma che contraddistinguono la nostra epoca; vocaboli ricorrenti, se non ormai onnipresenti, preavviso di atti che spingono la globalizzazione lungo l’unico binario ad oggi esistente.

Chi prova a pensare alle matrici del terrore, chi ben conosce l’architettura istituzionale dell’Unione Europea,  è già in possesso delle password di accesso, e può rapidamente eludere gli sponsor di sempre: la paura e la speranza. Riuscendo così a scorgere la prospettiva tracciata e celebrata da chi sta in alto:

L’Unione europea ha competenze limitate riguardo alla condivisione dell’intelligence. (…). L’UE non può costringere le autorità nazionali a condividere le informazioni, anche se è proprio questa la strada auspicata da istituzioni come quella che presiedo. (…) L’Unione europea non è stata concepita per bloccare la globalizzazione: il suo scopo era di creare una forza che, unita, sarebbe stata capace di plasmare la globalizzazione per renderla più giusta, che sarebbe stata in grado di adattarsi agli shock e ai mutamenti improvvisi dando sicurezza e certezze ai suoi cittadini. Guardiamoci da coloro che vogliono farci credere in un idilliaco futuro autarchico di Stati nazione che tutto possono. Negli affreschi del Lorenzetti, questi demagoghi sarebbero finiti dalla parte del Cattivo governo .

da “Il Dialogo ci salverà”, Lectio Magistralis di Martin Schulz, 22 Aprile 2016

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *