Islam e Corano: non sono i nostri nemici

In questi giorni di follia collettiva, da più parti ogni prudenza è stata ormai abbandonata. E fra i titoli altisonanti dei quotidiani serpeggia un invito all’odio cieco e irrazionale.

Eppure mai come oggi è fondamentale una analisi riflessiva e prudente. I campi di battaglia si stanno delineando all’orizzonte e il Sistema chiama i suoi “cittadini” a scegliere da che parte stare.

Questa scelta è un’insidia.

Vorrebbero convincerci che il mondo islamico stia attaccando l’occidente. Questo è falso. Oltretutto il primo nemico dell’Isis e del fondamentalismo islamico è la corrente islamica sciita, quindi semmai sarebbe una lotta interna.

Vorrebbero farci credere che la religione islamica sia intollerante e violenta: questo è falso, atteso che la quasi totalità dei suoi fedeli vive con tolleranza la propria fede.

Vorrebbero farci credere che l’Islam sia contro il Cristianesimo e anche questo è falso.

Molta gente è pronta a prendere il proprio posto in questo supposto scontro di civiltà. Eppure nessuno o quasi nessuno cerca di conoscere l’altro, di comprenderlo.

Ad esempio, nessuno legge il Corano.

Per questo Vox Populi ha deciso nei prossimi giorni di pubblicare alcuni passi di questo libro sacro al fine di far conoscere suoi aspetti che passano spesso sottaciuti.

Per questo primo intervento ho scelto alcuni passi che mostrano quanto Maometto si inserisca nella tradizione iniziata dall’ebraismo e continuata con il cristianesimo. Mostra il grande rispetto nutrito nei confronti di Gesù. Mostra come Maometto, più che fondare una vera e propria religione  intendesse riformare quella cristiana, quella “delle genti del Libro”.

D’altronde, fino a tutto il medioevo l’Islam era considerata una setta cristiana riformista e anche Dante pone Maometto nell’Inferno tra gli agitatori della Chiesa. In questi passaggi, Dio parla a Maometto e gli rivela quanto segue: SURA 2 ,87 “Noi abbiamo dato il libro a Mosè e dopo di lui abbiamo mandato altri profeti. E a Gesù figlio di Maria abbiamo dato i Segni e l’abbiamo aiutato con Spirito di Santità” SURA 2, 252 “Tu, certo, sei uno degli inviati.

Fra questi Messaggeri, noi abbiamo dato agli uni preminenza su altri. Ve ne è uno cui Dio ha parlato; ed altri Egli ha elevato in grado. A Gesù figlio di Maria noi abbiamo dato le prove, e l’abbiamo fortificato con lo spirito di santità”. SURA 3, 45

“Quando gli angeli dissero: “O Maria, ecco che Dio ti annuncia un Verbo da parte sua: il nome è l’Unto, Gesù figlio di Maria, illustre nella vita presente e nella futura, e uno degli Approssimati … E Dio gli insegnerà il Libro e la saggezza, e la Thora e il Vangelo”. SURA 3, 64

“Dì: “O genti del Libro, giungiamo a un verbo comune fra voi e noi:adoriamo solo Dio senza nulla associarGlie fra di noi nessuno prenda per signore altri che Dio”…DI:” crediamo in Dio e in ciò che è stato rivelato a noi, e in ciò che è stato rivelato ad Abramo, a Ismaele, e Isacco, a Giacobbe, alle Tribù, e in ciò che è stato dato a Mosè, a Gesù e ai profeti da parte del loro Signore:noi non facciamo differenza con alcuno di loro; è a Lui che noi siamo Sottomessi”. SURA 2,62

“Certo: quelli che hanno creduto, quelli che praticano l’ebraismo, i cristiani, i sabei, chiunque ha creduto in Dio e nel Giorno ultimo e compie opera buona, avranno la loro ricompensa presso il signore. Per loro nessun timore, e non verranno afflitti”. Nessun accenno al concetto di “infedeli” dunque… SURA 2, 177

“Devoto è chi crede in Dio, nel Giorno ultimo negli angeli, nel Libro e nei profeti; chi da del proprio per amore di Lui, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti, ai mendicanti …” SURA 2, 224

“Non fate di Dio, nei vostri giuramenti, un ostacolo ad essere caritatevoli, all’essere pietosi o concilianti verso le genti… Dio è Perdonatore, Paziente”.

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