I MEDIA CI DICHIARANO LA TERZA GUERRA MONDIALE. LA PAURA SI VINCE VIVENDO LA REALTA’

I fatti di Parigi sono gravissimi. L’indomani, il Corriere della Sera: “L’Umanita’ e’ sotto attacco”, un pò troppo. L’attacco l’hanno subito quei 128 morti e oltre 300 feriti: a teatro, allo stadio, non si può morire.

Quando capitano eventi così confusi, nuovi, di particolare gravità, si resta come sospesi, impauriti e allora non possiamo far altro che voltarci indietro per orientarsi un po’: la Storia insegna, sempre.

Guardiamo cosa è davvero successo l’11 Settembre 2001 in Usa, anche allora morirono tanti innocenti. Ma sono stati poi “utilizzati” per andare a far guerra all’Afghanistan, all’Iraq, e oggi alla Siria. Scopriamo che le torri gemelle di New York non potevano sbriciolarsi su se stesse per l’impatto degli aerei. Forse sono state demolite dall’interno come si fa in genere per abbattere vecchi palazzi? Scopriamo che nell’attacco al Pentagono, “cuore” strategico della sicurezza mondiale, non e’ mai caduto nessun aereo: mai trovata la fusoliera o altri resti significativi; e poi c’era uno squarcio davvero ridicolo perchè un Boeing 757-200 vi potesse entrare. Forse e’ stato un missile a cadere lì.

E ciò cambia tutto, proprio come quei missili che la coalizione internazionale per la Libertà sgancia quotidianamente in Afghanistan, Iraq, Siria, Mali o altrove. E muoiono centinaia, migliaia, forse ormai milioni dall’inizio della nostra “guerra al terrorismo”: uomini, donne e bambini. Per loro e’ 11 Settembre o 13 Novembre, ogni giorno dell’anno. Ma i media non ne parlano, e anche noi ne sappiamo molto poco. Esseri umani “sotto attacco”, quotidianamente, nel silenzio. Senza dubbio qualcuno si indigna, ma quanti agghindano il proprio profilo Facebook con tricolori altrui? Quando il mondo “aveva confini”, anche in Italia (e in tanti altri paesi) avevamo i terroristi: rossi e neri, c’era scelta. Esattamente come quelli “islamici” di oggi, mettevano bombe sui treni, nelle piazze in occasioni delle manifestazioni popolari, uccidevano politici, sindacalisti, magistrati.Un po’ come la mafia, altra specie di manovalanza. Tanti morti, troppi, ma perchè?

Scopriamo nel tempo che questi delitti erano organizzati da bande armate infiltrate da servizi segreti stranieri e italiani, finanziate segretamente anche dagli Usa. Perchè? In chiave antisovietica e anticomunista: servivano a mettere paura, a varare leggi speciali sulla sicurezza, e neutralizzare quel Partito Comunista e quel movimento operaio che fino agli ’70 con lotte e dure battaglie, avevano conquistato diritti sociali, e quel grande progresso economico, che era riuscito davvero ad elevare le condizioni delle classi popolari (fondamentali anche le politiche di intervento economico statale dei governi Dc/Psi). Che però, d’accordo anche i capitalisti nostrani, al Potere mai sarebbero potuti e dovuti arrivare. Ecco allora che scattavano attentati, paura, morte. Le più spietate erano le “Brigate Rosse”, strano nome..no? E uccidevano, erano infiltrate, indovinate un pò da chi?

2015.Oggi non c’e’ più l’ URSS, non ci sono più i confini nazionali, eppure c’e’ ancora terrorismo: paura, terrore, morte. Sembra una risorsa inesauribile. E come fabbrica d’orrore, potenzialmente lo è. Anni e anni a bombardare ed affamare il medio oriente, senza alcun “effetto collaterale”? Senza che qualcuno batta ciglio? E se all’improvviso dal cielo vi bruciassero casa con dentro tutta la famiglia? Sul villaggio globale si aggirano spettri ed incubi invisibili: “ogni islamico e’ un potenziale terrorista”, “Guerra Santa”. I media e i governi sembrano non avere dubbi su chi siano i nostri “nemici”.

Eppure, proprio per questo bisognerebbe averne. Qualche film di Hollywood degli anni ’90, già ci mostrava il Presidente pronto a farsi eroe e pilota navigato, mentre salvava l’Air Force One (e quindi il Mondo intero) dai terroristi barbuti, che Mohamed Atta abbia fatto la comparsa pure lì? Cos’era Al Qaida? Cos’e’ l’Isis? Siamo sicuri di saperlo, come dice la tv? Che tipo di organizzazione è? Soprattutto, chi la finanzia? Senza soldi non si fa mai nulla. E davvero “arriveranno in Vaticano”? Ma non era da San Pietro che in genere andavano in missione verso Sud?

Tutto molto strano, come il fatto che Osama Bin Laden, colui che avrebbe diretto da una grotta sperduta sui monti dell’Afghanistan gli attacchi all’America dell’ 11 Settembre 2001, e’ sempre stato un agente della Cia. Al Qaida fu finanziata dagli Usa in chiave antirussa durante l’invasione sovietica dell’Afghanistan a fine anni ’70. E questo Isis nato dal nulla, dopo che l’amministrazione americana dell’Iraq occupato licenziò in tronco 400.000 soldati, inclusi gli alti ranghi, dell’esercito iracheno in organico sotto Saddam? Non esiste Stato senza un esercito, dei confini riconosciuti, una moneta. Chi sa veramente se oggi esiste  uno Stato Islamico fra la Siria e l’Iraq? Solo gli Usa, strano (“Islamic State of Iraq and the Levant” – 1).

I commentatori nostrani che hanno già scritto libri, sfornato articoli, ci informano che già siamo nella “Terza Guerra Mondiale”: primo conflitto globale dichiarato dai media e non dai governi.

Oggi come ieri, il terrorismo e’ uno strumento del Potere che serve a disorientare ed impaurire i popoli per essere più libero (lui, il Potere). Fomentando, eterodirigendo, finanziando e spingendo dei pazzi criminali (di cui da sempre è pieno il mondo) a compiere atti come quello di Parigi, il Potere si garantisce la nascita di nuove guerre e nuovi immensi business a brevissima scadenza, nuove leggi che limiteranno la nostra Libertà e  la nostra privacy (controlli su internet, sui nostri conti correnti bancari, nuove leggi stringenti sull’immigrazione e sulle manifestazioni di piazza – connesse alla crisi economica-, esercito nelle strade ecc..).

Il terrore fidelizza, rafforza i governi: è necessario e funzionale, soprattutto quando dovranno essere varati ancora provvedimenti economicamente e socialmente impopolari. La chiamano pure austerità.

Mentre mettiamo bandiere francesi dappertutto, hanno appena svenduto al “mercato” le più grandi Stazioni ferroviarie, un tempo battenti tricolore italiano. Un patrimonio di noi tutti, l’ennesimo che se ne va, in un trafiletto oltre pag.30 su “Repubblica”. I mercati vanno spalancati, con la Finanza o con la guerra. Ecco cosa accomuna l’Europa al Medio Oriente.

La Paura è il miglior sistema di governo, nello stato di emergenza i popoli danno carta bianca al Potere, per avere sicurezza e tranquillità. Per avere una guida solida. Immigrazione, Islam e terrorismo, già si stanno saldando negli umori e nel frullatore impazzito di nuove credenze popolari.

Eccola la guerra infinita, cruda e vera come non mai: quella fra poveri. Diffondono Paura permanente, ma la nostra vita è già normalità, per quanto si può. Nonostante Loro, che vorrebbero toglierci per sempre la serenità. E fanno di tutto: insicurezza economica, imminente collasso ambientale, ovunque siamo “sotto attacco” del nemico invisibile.

Il main stream è per il 99% manipolazione, pubblicita’ e propaganda. Tempo fa, Vox Populi scrisse: “Via via, con vari articoli abbiamo cercato di tenervi aggiornati con notizie e riflessioni che hanno tenuto in fortissima considerazione il riscontro delle fonti, l’esperienza empirica, l’autonomia di giudizio e di analisi, il più possibile neutre rispetto alla propaganda mediatica che subiamo ogni giorno, che spesso da una visione distorta di ciò che viviamo, paralizzandoci. Non basta neppure essere preparati ed informati, cercare o trovare sempre la versione altenativa a quella ufficiale: essa va verificata e riscontrata sul campo con autonomia e spirito critico, secondo la realtà dei fatti, ascoltando e vagliando una pluralità di voci, di fatti e situazioni. Solo così, potremmo guardare a ciò che avviene con uno sguardo più obiettivo e adulto possibile, rispetto alla contemporaneità che viviamo. Solo così, potremmo veramente valutare, ed infine scegliere.”

Poiche’ non è sempre possibile ottenere riscontri “sul campo”, occorre cercare di filtrare ogni messaggio che ci arriva dall’alto (per dirla con Pasolini) con spirito critico, dubitando, facendosi sempre la domanda delle domande: Perchè?

Come singoli cittadini, non possiamo certo influenzare le scelte suicide per l’umanità di grandi Potenze, ma possiamo vivere da persone consapevoli. Nessuno è solo al mondo e mai potrà farcela soltanto con le proprie gambe, quando è impossibile che la nostra vita non sia minimamente influenzata dalla comunità in cui viviamo e dalle sue regole, dal suo livello culturale, dai suoi equilibri sociali, dalle sue disuguaglianze, dalle sue ricchezze e dalle sue povertà. In una parola: dalla Politica.

Solo un ricco può permettersi l’indifferenza.

La maggior parte di noi non può, proprio per migliorare la propria condizione e quella degli altri, per l’oggi e per il Domani. Ecco a che serve manipolare l’informazione: fare in modo che la maggior parte di noi stia lontano dalla realtà, cosi che saranno altri ad occuparsene, a modo Loro.

Vedendo Parigi proviamo profondo dispiacere, adesso più che mai dobbiamo informarci, capire, comprendere e provare ad orientarsi in questo mondo.

Se davvero vogliamo onorare quei morti di Francia, persone comuni trovatisi loro malgrado ingranaggi insanguinati del Potere, collettivamente non dobbiamo permettergli e non possiamo permetterci ancora di autolimitare noi stessi: Tutti abbiamo diritto ad avere un buon lavoro.”No, c’e’ la crisi, devi accettare quel che c’e’!”Siamo persone che disponiamo della nostra Liberta’ e siamo tutti fratelli – “No, siamo in guerra al terrorismo, potresti morire domani, il nemico e’ tra noi. Devi accettare determinate limitazioni per la tua sicurezza e la nostra.” C’e’ spazio per tutti a questo mondo, e potremmo stare tutti quanti degnamente bene. “No, siamo in troppi sul Pianeta, le risorse sono finite, dobbiamo per forza decrescere o sarà la catastrofe.”

La Paura è una suggestione popolare. Si vince vivendo la realtà.

——-

1– http://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2014/05/226067.htm

 

Un pensiero riguardo “I MEDIA CI DICHIARANO LA TERZA GUERRA MONDIALE. LA PAURA SI VINCE VIVENDO LA REALTA’”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *