L’ipocrisia fa venir la nausea, e quando é troppa alla fine si vomita.

E’ vero che Charlie Hebdo rappresenta i valori occidentali. Ma i peggiori valori occidentali, il peggiore é sicuramente l’ipocrisia.

L’ipocrisia non é solo dei vertici dei principali media prezzolati dal potere, ma anche degli sfortunati vignettisti fucilati.

Nel 1948 ai palestinesi viene proposto un accordo che nessun palestinese sano di mente avrebbe mai potuto accettare, ma ci hanno detto che sono degli integralisti che non accettano il dialogo. Allora vai giù con espropri e massacri.

Nel 1953 le elites del petrolio con la collaborazione del governo americano e inglese mettono a capo dell’Iran lo Scià di Persia che lascia il suo popolo nella miseria e concede alle 7 sorelle di portare via tutto l’oro nero iraniano senza far vedere mezzo dollaro alla popolazione che vive 20 anni di medioevo, quando avrebbe potuto svilupparsi e conquistare diritti e benessere.

Nel 1956 Nasser in Egitto promulga una costituzione di stampo socialista e nazionalizza la Compagnia del Canale di Suez in mano a francesi e inglesi che non si tardano a fare bombardamenti sul Cairo, e gli Stati Uniti a spalleggiare Israele 10 anni dopo nella guerra dei sei giorni.

Nel 1991 gli Stati Uniti fanno un embargo commerciale all’Iraq che in 8 anni porta alla morte di 500 mila bambini iracheni morti per fame o malattia.

Nel 2003 gli Stati Uniti attaccano pretestuosamente l’Iraq compiendo stragi, massacri e torture. E consegnano il paese distrutto nelle mani di un loro sottoposto che presto svenderà l’intero Iraq alle multinazionali USA.

E questi sono solo 4 esempi ma la storia di questi 70 anni é costellata da innumerevoli altre tragedie e violazioni dei diritti umani compiute dall’occidente al mondo arabo.

Il mondo arabo, privato della sua possibilità di autodeterminarsi, continua a vivere come 70 anni fa, nella miseria. Cosa rimane a un popolo che non ha medicine, che non ha abbastanza pane da sfamare i figli, che non ha mai conosciuto il benessere? La religione. E anche la loro sete di giustizia trova nella religione il veicolo giusto. E tutti sappiamo di cosa é capace un uomo che commette crimini in nome di Dio.

Quindi noi occidentali, figli di Voltaire e Rousseau, e dei nobili valori che caratterizzano la nostra civilità evoluta, dovremmo essere abbastanza evoluti da capire questo. E dire: “forse vi abbiamo rotto il cazzo per un po’ troppo tempo, forse é meglio che vi chiediamo scusa per 70 anni di neo-colonialismo, e lasciamo che i vostri popoli possano autodeterminarsi come abbiamo fatto noi, e vi aiuteremo e sosterremo nel vostro sviluppo, garatendovi i nostri mezzi e il nostro sapere…”

Invece ci dicono che i valori occidentali sono questi:

Vignetta Charlie Hebdo contro il Corano

“Strage in Egitto”

il Corano è fatto di merda

“non arresta i proiettili”

 O questi

Vignetta Charlie Hebdo contro Maometto

“Maometto: il direttore di ‘Charia (Shari’a) Hebdo'”

100 frustate ee non stai morendo di risate”

 O questi:

Vignetta Charlie Hebdo che sfotte Maometto

“Il film che infiamma il mondo musulmano”

e il mio culo? tu lo ami il mio culo”

(il soggetto é Maometto)

Fomentare un odio che noi stessi abbiamo causato non é un valore occidentale, se per occidente non si intende una semplice connotazione geografica.

Stephane Charbonnier, direttore della rivista assassinato nella strage, risponde alle accuse di blasfemia rivoltegli dal mondo islamico con queste parole: “perché non fate una rivista satirica contro di noi, i laici?“. Ah si? Con quali soldi? Queli che voi occidentali ci avete rubato negli ultimi 70 anni insieme alle nostre speranze di diritti e benessere?

L’ipocrisia é una delle più grandi forme di violenza quando viene usata per difendere i diritti dei potenti a scapito di quelli dei deboli. Un’altra forma di violenza é la provocazione.

Non credo che Voltaire o Rousseau avrebbero apprezzato queste vignette.

Di sicuro però, avrebbero apprezzato questa:

Vignetta di Charlie Hebdo del 1973 contro dittatura in Cile e Grecia“L’esercito tortura, l’ordine regna”

(in risposta ai colpi di Stato e successive dittature di Pinochet in Cile e dei colonnelli in Grecia)

Ma questa foto non la manderanno al TG1.

Ruggero

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